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Pollo e patate al forno

Quando la tradizione incontra il gusto, non può che nascerne un sapore inconfondibile. Quelli che si riconoscono anche dopo tanto tempo che non li assaggi e subito ti torna alla memoria il piacere della prima volta  hai assaggiato quella bontà.
Oggi giornata malinconica, perché rimangono ancora troppe cose in sospeso (criceto pigro), perché i bei momenti sono scarseggiati in questo ultimo periodo, perché il 4° giorno d’estate è nuvoloso e soprattutto perché settimana prossima mi aspetta un esame all’università che sto preparando con difficoltà e con tanti esercizi zen per sconfiggere il “mostro” del professore.
Comunque tornando alle tradizioni in cucina, oggi polletto per tutti! Tra i vari modi di preparare il pollo, quello di oggi è cotto al forno accompagnato con delle patate al forno d’obbligo in questo caso. La ricetta arriva dalla cuoca nonna, perché lei conosce davvero la tradizione e io invece provo solo ad imitarla. Magari un giorno i miei nipoti diranno la stessa cosa di me, chissà?! Intanto, pollo e patate al forno!!!

Pollo al forno con patateIngredienti:
1 pollo
1/2 lt vino bianco
limone
erbe aromatiche (erba cipollina, origano, rosmarino, salvia)
olio
sale
pepe

Preparazione:
Pulite il pollo: sciacquatelo e pulitelo dalle eventuali piume. Mettetelo a marinare per circa un’ora nel vino con le erbe aromatiche, un po’ di sale e pepe.

Fatelo cuocere in una pentola con l’olio e coperto per tre quarti con l’acqua. Fate cuocere fino a quando l’acqua non evapora.

Adagiate il pollo in una teglia. Aggiungete l’olio, il sale e il pepe.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa mezz’ora.

La ricetta delle patate al forno la trovate qui.

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1 comment

  1. Mercoledì 28/06/2011 at 18:01 Reply

    Lo sai che io il pollo con le patate non ho ancora mai provato a farlo?!!? Non ci credi?! E’ proprio così, lo fa sempre mammà, quindi non ho mai avuto voglia di farmelo da me.
    Sembra facile, ma non dev’essere stopposo e asciutto; anche per le patate non è semplice, a volte ho visto che si attaccano, si bruciano solo all’esterno, si spaccano…terrò presente la tua preparazione.
    E poi se non cerchiamo d’imitarla la tradizione, non l’impareremo mai!
    Allora il criceto è partoto per Rodi?! Ehhehe ;D

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