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Ricette per Halloween: le bare di pasta sfoglia

Dopo i ragni di cioccolato e i fantasmini di purè, poteva forse mancare la ricetta per Halloween 2013? Certo che no! Anche quest’anno non ne sarete salvati.
Dunque vediamo…cosa caratterizza Halloween? La zucca! No quella no, l’unica volta che ho provato ad inciderne una per poco non ho rischiato l’amputazione di 4 dita e sono ancora sotto choc. Le ragnatele! Ah di quelle sono piena a casa, apposto. I fantasmi! Ma li ho fatti l’anno scorso! I teschi! Mi servono per apparecchiare la tavola per Halloween. Ok ci sono, i non morti! Ah ecco, allora vediamo: non morti, mummie, zombie, tombe…si tombe.

ricette con pasta sfoglia
Ecco sfornata la ricetta per Halloween last minute! Le bare di pasta sfoglia. Facili e veloci da preparare non fanno molta paura, ma tanta gola. Ok, la pasta sfoglia ce l’ho, il prosciutto anche, un po’ di formaggio e via in forno, così mi scaldo in questo umido pomeriggio!

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 hg di prosciutto cotto
100gr provolone affumicato
ketchup

ricette per halloween

Preparazione:
Ritagliare le sagome di bara nella pasta sfoglia, sistemarle nella carta forno e far cuocere con i pesi sopra per 15 minuti a 180°.

Togliere dal forno, sistemare una fettina di provolone su metà delle bare e riporre in forno spento fino a quando il formaggio non si sarà leggermente sciolto.

Sistemare una fetta di prosciutto sopra al formaggio, chiudere la bara e con il ketchup disegnare una croce.

ricette di halloween

Halloween: come apparecchiare la tavola

La notte di streghe e fantasmi si avvicina, sentirete strani rumori e porte che si chiuderanno all’improvviso. Le luci si spegneranno e girerete impauriti per casa con una candela in mano. Bande di mummie, zombie e lupi mannari busseranno alla vostra porta chiedendovi un dolcetto per liberarvi dalla maledizione dello scherzetto. Arrendetevi, non c’è via di fuga dalla paura.

come apparecchiare la tavola

Oppure…stendete la tovaglia, distribuite piatti e bicchieri, aggiungi un posto a tavola, sistemate le decorazioni di Halloween e preparatevi ad una cena da brividi!
Ecco come apparecchiare la tavola con le giuste decorazioni di Halloween. Invitate a cena streghe e fantasmi, non potranno rifiutare!
La prima regola su come apparecchiare la tavola è il colore. I colori per eccellenza di Halloween sono nero, viola, arancione. Scegliete il vostro e tenetelo come filo conduttore di tutta la tavola.
Quello che rende davvero originale la tavola sono le decorazioni di Halloween. Vasi di fiori neri come centro tavola, zucche decorate come segnaposto, ragni portatovagliolo, candele sparse e portate mostruose.

decorazioni halloween

Libero sfogo alla fantasia insomma e vedrete che apparecchiare la tavola per la notte di Halloween sarà tremendamente semplice. Potete trovare mostruose ricette per la cena di Halloween qui.

Il pesto pantesco

Quella di cui vi parlo oggi è una ricetta antica e di difficile riproduzione. Parlo infatti del “pesto pantesco”, uno dei condimenti tipici dell’isola di Pantelleria, conosciuta al mondo come la Perla Nera del Mediterraneo. Una ricetta di difficile riproduzione perché per essere fatta ha bisogno dei capperi dell’isola ed antichissima perché di origine contadina. Ottima per fare bruschette, condire la pasta o accompagnare il pesce arrosto.

Ingredienti
750 gr. di pomodori maturi e grandi
2 cucchiai grandi di capperi di Pantelleria
1 ciuffetto di basilico
1 ciuffetto di prezzemolo
1 manciata di mandorle pelate
3 spicchi d’aglio
1/2 bicchiere di olio d’oliva extra vergine
1 peperoncino rosso piccante
sale q.b.

pesto-pantesco-o-ammogghiu

Preparazione
Mettete a cuocere i pomodori su una griglia ad alta temperatura. Quando solo cotti togliete la pelle e i semi.

Se volete addolcire il sapore amarostico dei capperi potete lavarli sotto l’acqua corrente per qualche secondo. Tritate basilico e prezzemolo e metteteli in un mortaio con i capperi, le mandorle, l’aglio pelato e pestate tutto in modo da ottenere un composto omogeneo e granuloso.

Versate il tutto in una ciotola insieme al pomodoro aggiungendo olio e peperoncino. Mescolate vivacemente e aggiungete sale a piacere. Lasciate riposare per una mezz’oretta e voilà, avete fatto il pesto pantesco!

Se capitate dalle parti di Pantelleria (beati voi!) fate un salto al Ristorante Le Lampare dell’Hotel Mursia & Cossyra per provare gli spaghetti al pesto dello chef Roberto: sarà un’esperienza paradisiaca!

Foto presa da emporio-gusto.com

Ricetta dei calamari ripieni

La ricetta dei calamari ripieni a me ha sempre ispirato molto. Primo perché adoro il pesce in tutte le sue varianti purché sia di origine naturale e fresca (il pesce non nasce sotto forma di bastoncini) e due perché il ripieno l’ho sempre immaginato come una gustosa sorpresa.

Per questa ricetta dei calamari ripieni servono pochi semplici ingredienti, una saccapoche, ma anche un cucchiaio andrà bene, e una manciata di minuti per preparare e cucinare dei sani calamari ripieni.
Di ricette dei calamari ripieni se ne trovano di tutti i gusti, io vi propongo la mia.

Ingredienti:

4 calamari
30gr grana
60gr pan grattato
1 uovo
sale e pepe
prezzemolo
aglio
vino bianco

riceta calamari ripieni

Preparazione:
Pulite i calamari: staccate i tentacoli dal corpo e ripulite la tasca dalle interiora. Con un po’ di forza togliete anche la penna cartilaginosa che si trova sempre all’interno della tasca e per ultima togliete la pelle più scura che ricopre il calamaro.
Tagliate sotto agli occhi dei calamari e tenete i tentacoli; con un po’ di pressione, eliminate il becco che si trova al centro.
Sciacquate tutto accuratamente sotto l’acqua.

Sminuzzate grossolanamente i tentacoli e fateli cucinare in una padella con un filo d’olio e l’aglio schiacciato. A metà cottura sfumateli con un po’ di vino bianco.
Aggiungete due cucchiai di pangrattato mezzo bicchiere di acqua. Amalgamate bene e quando i tentacoli saranno cotti, spegnete il fuoco e metteli in una terrina.

Rompete l’uovo nella terrina, una spruzzata di prezzemolo e mescolate.

Riempite la sacca dei calamari con il composto. Chiudete con degli stuzzicadenti e metteteli a cucinare in una padella con un po’ d’olio e sfumate con il vino. Coprite con un coperchio e fate cuocere per 10 minuti.

Ricetta del budino al latte di mandorle

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Sogno di una cena di mezza estate. Metti un tramonto dal colore rosso passione, un profumino di pesce appena cotto e un dessert per concludere in dolcezza.
Un budino morbido e delicato come l’atmosfera che si è creata.

Ricetta budino

Se penso al latte di mandorle mi viene in mente qualcosa di dolcissimo e vellutato. Quindi ho pensato di trasformarlo in porzioni monodose da gustare con il cucchiaino e da far sciogliere al palato.
La ricetta del budino che ho utilizzato prevedeva il latte intero, ma ho optato per il latte di mandorle per renderlo più leggero e delicato. Una ricetta per il budino tra le più semplici perché utilizza pochi ingredienti da mescolare tra loro in una pentola, quasi fosse un infuso. Il latte di mandorle è già un po’ dolce di suo, quindi ho diminuito la dose di zucchero (e anche perché rischio il diabete con tutta la dolcezza di questo post).

Ma bando alla mielosità, eccovi un cucchiaino, assaggiate questa ricetta di budino. Assaggiate.

latte di mandorle

Ingredienti:
500 ml latte di mandorla
60gr amido di mais
100 gr di zucchero
1 bustina vanillina

Preparazione:

Versate il latte di mandorla in un pentolino e aggiungete poco alla volta l’amido di mais, lo zucchero e la vanillina.

Accendete il fuoco basso e iniziate a mescolare delicatamente.
Continuate a mescolare fino a quando il latte di mandorle non inizia a bollire. Fatelo bollire per circa 3 minuti e poi spegnete il fuoco.

Versate il latte di mandorle ancora caldo negli stampini. Fate raffreddare e sistematelo in frigorifero per almeno una notte.

Prima di servirlo, l’ho decorato con qualche cucchiaio di marmellata alle fragole, pinoli e mandorle tritate grossolanamente.

Il latte di mandorle protagonista di questa ricetta per il budino è un prodotto Alpro, un’azienda naturalmente buona, perché tutti i prodotti derivano dalle piante come la soia, il riso o le mandorle che vengono trasformate in latte, budino, panna per tutti i palati dai gusti più delicati.